martedì 12 marzo 2013

Perché gli angeli


ORIGINARIAMENTE PUBBLICATO SU FACEBOOK IL 12.03.2013

Attenzione, questo non è un post intelligente: è un post da fanboy.
Io vado pazzo per gli angeli, mi mandano in botta. Ci vado pazzo da quando ero ragazzino – vent’anni fa – e non se li filava nessuno. Oggi sono diventati di moda per via dei paranormal romance, ma dimentichiamocene per 5 minuti.
Chi ha la mia età forse ricorda che nel 1995 uscì L’ultima profezia (in originale The Prophecy), un film di cui è inutile elencare i difetti ma che era – ed è tutt’ora – dannatamente cool. Angeli col trenchcoat prima di Matrix, angeli incazzati che ammazzavano la gente prima di Supernatural, angeli che apostrofavano gli esseri umani chiamandoli "scimmie parlanti" e passavano la loro esistenza "lodando Dio, ma sempre con un’ala intinta nel sangue". Non è stato lì che sono entrato nel tunnel degli angeli, ero già dentro, ma quel film è stato il punto di svolta.
Ora, perché mi piacciono gli angeli? Tre ragioni in ordine sparso:

1) gli angeli non sono buoni. Non cercate lontano, leggete la Bibbia: gli angeli ammazzano i bambini (Esodo, 12), spianano le città (Genesi, 19), storpiano la gente (Genesi, 32). E quando fanno di testa loro anziché obbedire, non va meglio: negli apocrifi vedrete angeli che schiavizzano la razza umana, insegnano stregonerie e partoriscono mostri.

2) gli angeli sono strani, ma strani tanto, sono quasi weird. Nei testi religiosi troverete angeli con rastrelliere di ali multiple, angeli con occhi sulle ali (no, non è stato Guillermo del Toro il primo a pensarci), angeli con teste e arti di animali, angeli con facce sulla schiena, angeli a forma di ruote di fuoco parlanti. Nella mistica araba ci sono angeli con le viscere di ferro e angeli che producono la realtà col rumore delle loro piume.

3) gli angeli hanno problemi di taglia epica, da supereroi. Hanno responsabilità enormi, se si fanno scrupoli di coscienza finiscono nel fuoco eterno, se fraternizzano coi mortali sono cavoli amari per tutti. Le loro storie (romance a parte) sono storie di guerre fratricide, di ambiguità morali, di scelte atroci, di passioni titaniche che provocano catastrofi.

È per questo che vado su di giri quando sento un brano metal che parla di angeli. Che penso che Days of Blood and Starlight di Laini Taylor sia un libro strafico. Che amo gli angeli filosofici di Steven Brust, i nephilim sporchi e cazzoni di Richard Kadrey, gli angeli-avvocati di Tad Williams, gli angeli weird di Hal Duncan, e persino gli angeli un po’ sfigati di Thomas Sniegoski.
E voi? Leggete storie di angeli? E se sì, quando vi piacciono? Quando si innamorano? Quando uccidono? Quando si ribellano? Quando non sanno cosa fare? Quando sono misericordiosi? Quando sono mostri di luce e fuoco?

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