mercoledì 21 ottobre 2015

Ancora un parola sulla magia

In questi giorni sto leggendo un libro di ispirazione sciamanica sulla spiritualità del mondo naturale, Speaking with Nature. È scritto da un’autrice che di solito non mi dice molto (Sandra Ingerman) e da un’altra che non conoscevo (Llyn Roberts), ma devo ammettere che mi sta piacendo parecchio. La ragione per cui lo cito però è un’altra: leggendolo mi sono reso conto – non per la prima volta – che chiunque bazzichi in maniera non solo occasionale magia e discipline affini non usa mai la parola soprannaturale.
Cosa penso della natura della magia e delle definizioni che se ne possono dare l’ho già detto qui un mese fa, ma mi sento di tornare – forse per l’ultima volta – sull’argomento per aggiungere una specie di corollario. 
Chi ritiene che la magia non esista (e vuole che la magia non esista) di solito ricorre all’argomento scientifico. È più o meno il tenore del dialogo che si è sviluppato anche sotto questo post, sebbene in quel caso a parlare fossero persone civili e i toni siano stati molto più beneducati della media delle “conversazioni” a cui ho assistito negli anni. Il fatto è che, quando sento argomentazioni come “L’universo è immenso, perfetto, pieno di bellezza, con regole meravigliose che diventano sempre più affascinanti man mano che le si scopre, anche senza dèi” (e con questo si intende anche senza magia e senza nulla che esuli da quelle regole nella forma in cui le comprendiamo oggi), non riesco a non pensare al gelato al cioccolato. 
Ora mi spiego meglio.
Io sono profondamente convinto che l’universo sia immenso, perfetto, pieno di bellezza e con regole meravigliose, ma è un po’ come se mi si facesse notare che il gelato al cioccolato è buonissimo, dolce, cremoso e irresistibile anche senza paragonarlo agli altri gusti di gelato. O, se vogliamo spingere la questione un passo più in là, che se i gusti di gelato diversi dal cioccolato non esistessero il gelato al cioccolato sarebbe buonissimo lo stesso. Anzi, il fatto che il gelato al cioccolato sia buonissimo è una prova convincente che gli altri gusti di gelato in realtà non esistono (e se credo di averli assaggiati me lo sono immaginato), perché il cioccolato non ha bisogno degli altri gusti per essere buono! 
True magic...
È chiaro che “l’argomento scientifico contro la magia” non viene portato sempre in questo modo, ma è una cosa che succede abbastanza spesso da essere diventata una battuta ricorrente tra chi bazzica la magia stessa. 
D’altro canto è molto difficile sentire un mago o in generale qualcuno che ha a che fare con queste cose mettersi a controbattere in conversazioni del genere, ed è per questo che da tempo non esiste più nessuna ipotetica “diatriba tra scienza e magia” (a meno che non si voglia considerare diatriba un dialogo a senso unico). Al massimo qualcuno può talvolta rispondere che determinati fenomeni oggi incomprensibili potrebbero essere compresi dalla scienza in futuro, alla maniera in cui l’elettricità poteva sembrare incomprensibile e “soprannaturale” a un uomo di mille anni fa. 
Ma nella maggior parte dei casi i maghi – e io con loro – non obiettano nemmeno questo. E il motivo si spiega facilmente: per chi ha la magia nella propria vita, la magia è un’esperienza.
Se proprio la si dovesse paragonare a qualcosa d’altro, personalmente la paragonerei all’esperienza del sapere che i miei genitori mi vogliono bene. O all’esperienza dell’aver voglia di mangiare una mela. O all’esperienza della nostalgia per un amico lontano. 
Cose che non hanno – per ora – una loro equazione definitiva. Ma che pesano sulla nostra vita non meno della chimica, della fisica o della biologia molecolare. 
A volte anche di più, non credete?

2 commenti:

  1. In realtà, tutto ciò che citi alla fine - la voglia di mela, il bene dei genitori e la nostalgia - son proprio prodotti da fisica, chimica e biologia molecolare...e dunque hanno delle equazioni :P solo che quando le cose si fanno complicate le equazioni son troppo lunghe e difficili, e nemmeno i computeroni che riusciamo a costruire bastano a risolverle. (Se il commento risulta doppio scusami, ma probabilmente offeso dal commento, il mio pc fa storie!)

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    1. Mi aspettavo che mi avresti risposto così :-D
      In effetti, ho formulato le mie frasi proprio per sentirmi dire questo (lo so, stavolta ho barato un po'...)
      Inevitabilmente si arriva al "Ho ragione io ma le equazioni sono troppo complicate e tu non le puoi capire, quindi pensi che queste cose non siano equazioni, ma qualcos'altro" (tra l'altro citando le equazioni che conosciamo ho aggiunto un "per ora", ma forse ti è sfuggito)
      Ossia il gelato alla vaniglia in realtà è cioccolato, perché sono fatti con gli stessi atomi, e quindi la vaniglia non esiste.
      Ed è proprio vero: se io definisco gelato "quel dolce fatto con latte ghiacciato che sa di cioccolato", il gelato alla vaniglia non esiste. Perché quello che sa di vaniglia non è gelato.

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